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VIAGGIO AL NORD – Islanda, Svezia, Finlandia ed Estonia

“Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”: così scriveva Proust. Ed i miei occhi hanno sempre sognato di vedere il Grande Nord.

Il mio viaggio parte proprio dalla capitale più a nord del mondo: Reykjavík. Appena atterrata sull’isola, il primo impatto è subito amore. Reykjavík è la tipica cittadina nordica, caratterizzata dalla presenza di tante piccole case con tetti spioventi e solitamente rivestite in lamiera di colori vivaci quali il blu, il rosso e il giallo, con giardini e grandi vetrate per permettere al sole di illuminare e scaldare.

Reykjavík, vista panoramica

Ecco, appunto: il sole! Da agosto ad aprile l’Islanda affronta i mesi di buio. Ma non si tratta di buio totale: durante le giornate più corte, il sole sorge verso le 12 e, senza mai superare la linea dell’orizzonte, tramonta attorno 15. Le temperature oscillano tra i 0 ed i 5 gradi di giorno: questo avviene perché il clima costiero islandese, in inverno, è mitigato dalle calde acque della corrente del golfo. Tale posizione, però, rende l’Islanda particolarmente soggetta al vento: una costante del mio viaggio!

Una volta in città la mia attenzione viene subito catturata dalla Chiesa di Hallgrimskirkja, situata su una collina: si tratta dell’edificio più alto della città. La sua costruzione cominciò nel 1943 e durò 38 anni. La facciata è costituita da blocchi di cemento disposti come due ali ai lati del campanile. Quest'ultimo, alto 74 metri, è coronato da un'ampia cupola piramidale all'interno della quale ci sono ben 29 campane. Un ascensore porta fino in cima alla torre, dove si può godere della miglior vista panoramica della città. All’interno della chiesa si trova l'organo a canne costruito nel 1992, per il quale sono state impiegate 5275 canne. Ho avuto la fortuna di assistere alle prove di un concerto che si sarebbe svolto a giorni e sono rimasta incantata da quel suono così imponente.

La Chiesa di Hallgrimskirkja

A poca distanza dalla pittoresca capitale, di straordinaria bellezza è anche il parco nazionale di Pingvellir; letteralmente: “pianura del parlamento”. Fu in questo luogo che, nell'anno 930, venne fondato l'Althing, uno dei primi parlamenti al mondo. Dal punto di vista geografico, Pingvellir si trova su una frattura causata dalla deriva dei continenti, che può essere chiaramente riconosciuta nelle faglie che attraversano l’intera isola. Ma l’Islanda è anche tanto altro: cascate altissime quali Skógafoss, Seljalandsfoss e Gullfoss; immensi ghiacciai come Solheimajokull; le distese sconfinate di un antico fondale oceanico; la sabbia nera di Vik; i vulcani; piscine termali come la celebre Laguna Blu; giganteschi geyser; oceano; pesce buonissimo.

La cascata di Skógafoss

E soprattutto, l’Islanda è l’aurora boreale!

Chi non vorrebbe vedere, almeno una volta nella vita, il cielo colorarsi romanticamente di verde, viola, rosso? Vivere quell’esperienza è una delle emozioni più belle che abbia mai provato. Arriva all’improvviso, piano piano, dall’orizzonte sempre più vicino, come danzando; si muove lentamente, elegantemente; è di un verde smeraldo, un verde che illumina, un verde che affascina. A volte, per i più fortunati, il cielo si tinge anche di viola, o di rosso. Colori che emozionano, sbalordiscono, stupiscono. Non credo esistano parole in grado di esprimere le emozioni che si provano di fronte a tanta bellezza. L’unico aggettivo che si adatta è mozzafiato, così come per me è stata l’Islanda.

Aurora boreale in Islanda

Ma il mio viaggio non finisce qui: dopo avervi trascorso quattro giorni indimenticabili, lascio l’Islanda alla volta di Stoccolma, una città decisamente più moderna e frenetica di Reykjavík.

Ciò che più mi colpisce è il Vasa Museum, che espone l'unica nave del XVII secolo rimasta intatta: la Vasa, appunto; un galeone svedese ornato in modo elaborato, che affondò durante il suo viaggio inaugurale, nell'agosto del 1628. Lunga 62 metri, era dotata di tre alberi e 64 cannoni. Fu recuperata nel 1961 dai fondali marini e, insieme ad essa, furono recuperati migliaia di oggetti, tra i quali le ossa di numerosi uomini della ciurma, i loro oggetti personali e l'equipaggiamento di bordo. Particolare è stato il recupero di sei vele non spiegate al momento della partenza, le quali, proprio per questa ragione, si sono mantenute quasi intatte.

Di eguale interesse è il Palazzo Reale, una grande costruzione barocca costruita nel 1697 e residenza ufficiale dei sovrani svedesi, al cui interno è possibile visitare lo Skattkammaren (la tesoreria Reale), il Gustav III Museum, con i tesori dell'antico monarca, e il Livrustkammaren, ossia l'Armeria Reale.

Luogo di altrettanta bellezza è il Municipio, sede di uffici, sale da cerimonia, sale congressuali e di un ristorante di lusso; è, inoltre, sede del banchetto dei premi Nobel. Bellissima, all’interno del municipio, è La Sala D’Oro, un mosaico dorato di 18 milioni di tessere che raccontano la storia della Svezia e di Stoccolma.

Il municipio di Stoccolma

Due giorni e sono di nuovo in viaggio. Stavolta, la mia meta è la Finlandia ed in particolare la sua capitale, Helsinki. Anche in questo caso la città si presenta tranquilla, pulita, ordinata ed educata. Visito innanzitutto la Kamppi Chapel, la ‘chiesa del silenzio’. Di recente costruzione, è prevalentemente in legno e si presenta quasi completamente spoglia di adornamento, oltre che molto silenziosa.

La mia tappa successiva è il Giardino Botanico della città che, anche se privo di alberi in fiore durante questo periodo dell’anno, è comunque un luogo tranquillo e romantico. Passando poi per il Palazzo del Parlamento finlandese, arrivo alla Chiesa di St. John: un altro luogo da non perdere, così come la Chiesa nella Roccia e la cattedrale Uspenski: la più grande chiesa ortodossa dell'Europa occidentale.

Termino la passeggiata nella Piazza Del Senato, situata nella parte più antica del centro di Helsinki. Ed è qui che casualmente mi trovo nel bel mezzo di un festeggiamento importantissimo: è il 6 dicembre, giorno in cui la Finlandia celebra i cento anni dall’indipendenza. La cerimonia, caratterizzata da un lungo – quasi infinito – corteo di tutti i rappresentanti delle varie regioni finlandesi, seguito da canti lirici, termina con il discorso del presidente.

La cattedrale Uspenski ad Helsinki

Nell’ultimo giorno di viaggio salpo alla volta di Tallinn, nella vicina Estonia: la città vecchia medioevale è divenuta patrimonio UNESCO nel 1997.

La traversata dura circa due ore. Tallinn si divideva, storicamente, in tre zone: Toompea, o ‘collina della cattedrale’, col suo castello medievale da sempre sede del governo; la città vecchia, ossia il vecchio centro del commercio medievale; ed infine la città estone, che forma un semicerchio a sud della città vecchia.

Pur essendo molto piccola, Tallinn offre vari siti che meritano di essere assolutamente visitati: le chiese di Sant'Olav, San Nicola e San Giovanni; il Duomo; il Municipio; il Monastero di Santa Caterina, preceduto dal famoso “passaggio di Santa Caterina”, ossia un caratteristico passaggio medioevale che giunge direttamente al Monastero; e infine la bellissima Raeapteek, la più antica farmacia europea ancora esistente.

Tallinn

Il volo di ritorno trascorre velocemente, immersa in una miriade di sensazioni e con un bagaglio strapieno di profumi, esperienze, sorrisi, panorami, avventure, suoni, colori, emozioni. Una grande carica di energia che mi ha riempito gli occhi ed il cuore e mi accompagnerà fino alla prossima destinazione.

In copertina: Il geyser Strokkur in Islanda