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BORGATE ROMANE – Le fotografie di Danilo Desidera e Eddie Cortesi in mostra a Praga

L’idea di Borgate Romane, mostra fotografica inaugurata lo scorso 11 novembre presso la Società Dante Alighieri di Praga, è scaturita qualche anno fa dal desiderio dei fotografi Danilo Desidera e Eddie Cortesi di rappresentare Roma attraverso i ritratti delle persone che vivono nelle tante periferie che circondano la città. Ritratti che raccontano storie di miseria, disagio e abbandono, ma anche storie di riscatto e realizzazione di grandi sogni, riassumendo le incredibili e a volte assurde contraddizioni che caratterizzano la città eterna.

Ne parliamo con Monia Camuglia, Presidente della Dante di Praga, che fin dall’inizio ha accolto questo progetto con entusiasmo.

Presidente, com'è nata l’idea di accogliere la mostra Borgate Romane presso la Dante di Praga?

Il dottor Roberto Rega, nostro segretario generale, ha avuto la possibilità di incontrare il fotografo Danilo Desidera e di approfondire con lui i progetti ai quali stava lavorando. Trovandoli interessanti, ci ha messi in contatto. Conoscevo Danilo Desidera di fama ma, incontrarlo di persona, ha solo confermato il suo talento. È poi stato lui stesso a voler coinvolgere il collega romano Eddie Cortesi, in quanto anche lui impegnato con un progetto sulle borgate romane. Una volta stabilito il contatto, la mostra ha preso forma soprattutto grazie al prezioso lavoro del dottor Leonardo Pucciatti, responsabile degli eventi culturali della Dante di Praga.

Cosa vi ha attratto del progetto?

L'unicità. Qui in Repubblica Ceca non è mai stata organizzata una mostra di questo tipo, con questa tematica. Sapevamo di andare a toccare qualcosa di intoccabile, soprattutto agli occhi degli stranieri: Roma e la sua storia, la sua bellezza. Ma proprio questo ci interessava: mostrare Roma in ogni sua sfaccettatura. Non solo un luogo di vacanza, ma anche una città in cui si vive, dove si affrontano difficoltà, ma dove esiste anche una rete sociale, un supporto reciproco. Le fotografie di questi artisti mostrano l'altra faccia di Roma, forse quella più vera, dove dietro a ogni volto si nasconde una storia.

Qual’è stata la risposta del pubblico e quali le fotografie che hanno avuto maggiore successo?

La risposta più importante è stata quella dell'altissimo numero di persone che hanno voluto visitare la mostra, segno di un interesse a prescindere. Ma non solo, gli stessi partecipanti si sono trattenuti a lungo dopo l'intervista ai due fotografi, a osservare le fotografie, parlare, chiedere e approfondire. Il tema e la realtà raffigurate hanno abbattuto ogni barriera, lasciando spazio alla naturale curiosità. Direi, quindi, che la reazione più comune è stata proprio la curiosità e, a seguire, l'interesse per le storie nascoste dietro ai singoli ritratti.

Avete notato reazioni differenti tra il pubblico italiano e quello ceco?

Non in particolare. Probabilmente solo il tentativo da parte del pubblico ceco di fare paragoni e trovare similitudini o differenze con le realtà delle periferie e dei quartieri praghesi.

I due fotografi hanno spiegato, durante la presentazione, che le immagini esposte sono solo una parte di questo progetto. Com’è avvenuta la selezione? Di quali elementi avete tenuto conto?

Abbiamo lasciato la selezione ai due fotografi, alla loro sensibilità. Ogni fotografia è per loro una storia. È la storia del prima, di come sono riusciti a "rubare" quello scatto, e del dopo, di cosa ha lasciato quello scatto dentro di loro. Sono storie di dolore ma anche di riscatto, di vittoria e di rivincita.

Come si differenziano, a vostro avviso, gli stili dei due artisti e quali sono, invece, i loro tratti comuni?

Danilo Desidera ed Eddie Cortesi hanno in comune il progetto. Entrambi hanno sentito il bisogno di immortalare queste vite. Uno di loro ne fa orgogliosamente parte, vive nelle vicinanze di una delle borgate romane e ne conosce i meccanismi. L'altro le conosce e le vive con uno sguardo esterno, di chi abita all'estero. C'è quindi dinamicità, spontaneità e colore nelle foto di Eddie Cortesi, mentre in quelle di Danilo Desidera il ritratto descrive il passato, il presente e il futuro della persona.

A quali altri eventi state lavorando in questo momento?

Siamo in chiusura d'anno e quindi cerchiamo di portare a termine quanto ci siamo prefissi. Chiuderemo il 14 dicembre con la presentazione del libro La porta dell'ignoto di Michele Ragnini . Il nuovo anno, oltre agli appuntamenti fissi come i circoli di lettura, le cene con delitto o i sabati italiani (per i bambini), sarà all'insegna dell'interdisciplinarità (arte, cultura, mostre) e dei progetti.

In copertina:
foto in alto © Eddie Cortesi
foto in basso © Danilo Desidera

Ritratti in bianco e nero © Danilo Desidera
Ritratti a colori ©
Eddie Cortesi