L’ISOLA POLVESE - Una cura per l’anima

L’ISOLA POLVESE - Una cura per l’anima

Non te lo aspetti neanche nell’attesa di prendere il traghetto al porticciolo, mentre ammiri il verde che si tuffa nel lago. Non te lo aspetti finché non vi poggi piede, di vivere un’esperienza così emozionante e benefica per l’anima.

Questa è l’Isola Polvese, la più grande dei tre isolotti nel mezzo del Lago Trasimeno, una riserva naturale lontano dal trambusto delle attività umane. Non un’auto, non una casa, solo un conviviale agriturismo pronto ad ospitarti in questa magnifica avventura.

Video: l’Isola Polvese vista dall’alto

Ho conosciuto l’isola per caso, quando frequentando un corso di Kung Fu, il maestro ci propose di partecipare ad un ritiro sportivo proprio qui.

Senza la fatica di correre ed allenarsi tra i boschi, fare pratica a piedi nudi sull’erba e senza la bellissima sensazione di meditare al tramonto (tra i più belli mai visti), al chiaro di luna o su una roccia in riva al lago, forse non avrei vissuto e apprezzato questo luogo magico come merita. Non avrei assaporato l’importanza di sentirsi parte di ciò che più ci rappresenta, la nostra prima casa: la natura.

Gigli acquatici

Gigli acquatici

Passeggiando per l’Isola, tra oliveti secolari, leccete e piante acquatiche, magari mentre si raggiunge la spiaggia per un bel bagno nel lago, è molto interessante soffermarsi un po' sui monumenti di interesse storico.

Dalla cinta muraria pentagonale della fortezza medievale (XVI) che fungeva come rifugio per gli isolani, alla chiesetta di San Giuliano (XI) ad una sola navata e interamente affrescata. Dalle mura del monastero di San Secondo (X e XIV secolo) sulla cima dell’Isola, a tre navate e anticamente abitato dai monaci olivetani, alla piscina Porcinai, esempio del recupero ambientale di una vecchia cava e progettata dall’architetto Pietro Porcinai.

Il castello medioevale

Il castello medioevale

Questo ecosistema intriso di blu, verde e storia della Provincia di Perugia è stato destinato a Parco Scientifico Didattico nel dominio del Parco Regionale del Lago Trasimeno. Non mancano dunque dei progetti educativi per grandi e soprattutto per i più piccoli volti all’educazione e al turismo ambientale e svolte dal professionale Centro di Educazione ambientale.  Parlo di convegni, laboratori didattici, campi scuola, visite guidate ed escursioni organizzate per studenti e turisti.

L’avventura in questi luoghi di certo non può concludersi qui. Infatti, all’interno del Parco sono inserite anche l’Isola Maggiore con il suo borgo di pescatori del 1400 e la privata Isola Minore, oltre che tutti i borghi bagnati dalle sponde del lago, tra cui Castiglione del Lago e Città della Pieve.

Il Trasimeno visto da Castiglione del Lago

Il Trasimeno visto da Castiglione del Lago

Ricordiamo che il Lago Trasimeno è tra i più grandi laghi peninsulari italiani e di poco più piccolo del lago di Como. Da sempre una risorsa importante per l’Umbria, tanto da essere etichettato “lago di Perugia” e di cui l’istituzione del Parco Regionale rappresenta uno strumento fondamentale di tutela e incremento turistico.

Consiglio vivamente il periodo primaverile ed estivo per una gita fuori porta, per un week-end o una settimana di puro relax, accompagnati dalla curiosità di scoprire nuovi elementi culturali, storici ed enogastronomici da aggiungere al proprio bagaglio. Del resto queste zone erano già coltivate dagli Etruschi e per questo non mancano di certo del buon vino e del buon olio, da annoverare tra le tradizioni più antiche.

Ulivi secolari presso il castello

Ulivi secolari presso il castello

Per non parlare in ultimo del pesce, da sempre elemento di sussistenza per le popolazioni locali e di cui viene maggiormente consumata e apprezzata la Carpa Regina.

Non mi resta che dirvi quanto immergersi totalmente in questa esperienza è senz’altro un’occasione di crescita spirituale ma soprattutto razionale. Si impara a guardare con occhi diversi ogni singolo lembo di terra, i giochi di colore che si creano in contrasto con il cielo, l’importanza di salvaguardare il nostro bellissimo, ammaliante, ma trascurato mondo.  Perché no, coccolati da una buona tavola e dall’accoglienza fantastica delle persone del posto.

DANILO SANCINETTI MODOLO - Youtuber e creatore di TokuDoc

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DIARIO DI TONNARA - Intervista a Ninni Ravazza

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