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LETTURE SPAESATE – Nella cassetta degli attrezzi

Negli ultimi mesi ho letto molto, ma di tracce non ne ho lasciate. Nessuna copertina fotografata, nessun resoconto delle letture. Sono rimaste tra la scrivania e il comodino, sedimentate. Mi sono dedicata soprattutto alla saggistica, con un’urgenza diversa da quella che mi porta di solito ai romanzi: sentivo di dover tornare a mettere le mani nella cassetta degli attrezzi.

AI WEIWEI – "I nemici creano gli eroi"

Una recente conversazione alla Westminster Central Hall di Londra si è trasformata in un raro momento di pensiero senza filtri. In dialogo con il giornalista Stephen Sackur per presentare il suo ultimo libro, On Censorship, Ai Weiwei ha parlato con tranquillità e schiettezza di censura, potere e responsabilità personale.

LETTURE AUTENTICHE - Per recuperare l’entusiasmo

All’inizio di luglio avevo acquistato tre libri di cui si parlava ovunque: la curiosità e la voglia di mettermi alla prova con nuove letture erano forti. La scelta era nata dall’incrocio tra recensioni online, preferenze personali e piccole scommesse su titoli promettenti. Tuttavia, il primo di questi volumi è rimasto sul comodino, simbolo di quelle poche letture che non ho mai portato a termine. Ci è voluto del tempo per comprendere che cosa rendesse improvvisamente difficile un gesto per me naturale fin dall’infanzia.

LETTURE MARINE - Storie di abissi, sirene e voci femminili

Da sempre, il mio elemento è l’acqua. Ne sono attratta, richiamata, cullata. Il mio posto nel mondo, se devo immaginarlo, è galleggiare al largo – con le mani e le gambe a stella – per mettere in fila i pensieri. Nata e cresciuta in un paesino dove la salsedine ti resta addosso tra i capelli, sulle magliette, e ti pizzica il naso, mi pare davvero difficile credere che il mare sia un pericolo, anche se mi ci immergo con reverenza: so che non siamo amici, so che mi fa stare bene.

VOCI MOSSE - Per tornare, non bisogna muoversi

Non piango perché quel mondo non torna più, ma piango perché il suo tornare è finito scrive Pasolini. Le mie tradizionali liste di fine dicembre si sono rivelate un elenco ordinato di cose che tornano, cose che lascio andare, ma anche di nuove che accolgo. Queste sono le mie ultime letture del 2024: mi guardo indietro un’ultima volta, per congedarmi. 

NESSUN UOMO È UN'ISOLA - Racconti di solitudini che si incontrano

La prima cosa che leggo di un romanzo è l’ultima frase; la seconda è l’esergo. Per questo è stato Hemingway, con Per chi suona la campana, a condurmi fino a John Donne. “Nessun uomo è un’isola”: la frase mi ha colpito come uno schiaffo in faccia, quasi offendendomi. Nel corso degli anni, però, l’incipit della poesia di Donne ha più volte fatto capolino fra i miei pensieri.

LETTURE ESTIVE - Tra fiori freschi, ciliegie acerbe e ritorni al passato

Come se stessi giocando a strega comanda colore mi sfido a catturare in pochi sguardi i contrasti tra i fiori sgargianti e l’intenso azzurro del cielo, almeno fino a quando i primi non cedono il passo ai mattoni rossi di Imola. Tutto è, davvero, a portata di mano. Penso sempre che sia in questa stagione, in questo momento dell’anno, che i poeti diventano poeti. Poi ci rifletto e mi dico che è una cosa melensa da pensare e da scrivere, ma a quel punto sono già davanti alla mia libreria di fiducia, pronta a scegliere le prossime letture. E una volta selezionate, mi trovo con le ciliegie ancora acerbe – come quelle che preferiva Pavese – e i piedi sollevati sulla sdraio.

LEAF ARBUTHNOT - "Due tazze di tè a Swinburne Road"

Looking for Eliza è il titolo originale, ma noi abbiamo una certa propensione per quello italiano del romanzo che, con Due tazze di tè a Swinburne Road, ci offre una geolocalizzazione più romantica e “inglese”. Ne parliamo con l’autrice Leaf Arburhnot, redattrice dell’iconico The Times, per il quale ha intervistato anche Re Carlo III.