SUGO - Il gatto invisibile

SUGO - Il gatto invisibile

C’era una volta Sugo, un gatto invisibile, che combinava sempre tanti pasticci.

Sugo viveva a Londra in una casa che era una vecchia chiesa e, al posto del pavimento, aveva la moquette bianca. I suoi due padroni erano un po’ matti ma lui li faceva ammattire ancora di più.

Ad esempio, Sugo aveva una bella cuccia, che il suo padrone (quello matto) aveva comprato al mercatino delle pulci di Portobello. Questa cuccia era scavata in un tronco d’albero ed era come una piccola casetta, con tanto di tavolino, sediola, ciotoline per mangiare e bere, lettino, e un bel pavimento di velluto rosso. Ah, dimenticavo... c’era anche un angolo-bagno per i bisognini...

Peccato, però, che questa bella cuccia Sugo non la usava quasi mai. Infatti ogni notte, mentre i padroni pensavano che il gatto invisibile era nella sua casettina a riposare, lui se ne andava in giro a combinare guai dai vicini, facendo incolpare gli altri gatti.

Quel quartiere, essendo riservato proprio ai padroni di gatti strani, era pieno di miciotti di tutti i tipi: infatti, tra i vicini di Sugo c’era Rosita la gatta rosa, c’era Quattrocchio il gatto con gli occhiali e c’era Otto, il gatto a otto zampe.

Una notte, mentre Rosita dormiva, Sugo, essendo invisibile, si intrufolò in casa della gattina, la prese e la portò a casa sua, mettendola nel letto dei suoi padroni. La padrona di Sugo, però, era allergica al rosa e quando vide Rosita si riempì di bolle... non potete capire quanto si arrabbiò con Sugo ma lui, essendo invisibile, riuscì a sfuggire alla punizione.

Un’altra volta, invece, Sugo nascose gli occhiali di Quattrocchio il quale, non vedendo per niente bene, andò a sbattere contro Otto e gli ruppe tutte e otto le zampette. Otto dovette quindi andare in giro per un mese con tutte e otto le sue zampette ingessate.

Un’altra volta ancora, mentre i padroni di Otto stavano partendo per la settimana bianca, Sugo si intrufolò nella loro macchina e partì con loro. Senza essere visto, naturalmente, essendo invisibile...

Appena arrivati in montagna, scese la notte e tutti si addormentarono, anche Otto, ma non Sugo, il quale aveva deciso di combinarne un’altra delle sue. Infatti, mentre Otto ronfava tranquillo, Sugo lo mise su uno slittino e lo fece scivolare fino a valle, dove la mattina dopo il povero malcapitato si risvegliò con la coda e i baffi completamente congelati.

Storia tratta dal libro SUGO - Il gatto invisibile ed altre avventure, di Sara Del Monte

In copertina: immagine a cura di Francesco Caponera

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