L’ALBERGO DEGLI IMMIGRANTI - La prima casa degli italiani a Buenos Aires

L’ALBERGO DEGLI IMMIGRANTI - La prima casa degli italiani a Buenos Aires

L’Albergo degli Immigranti è uno dei palazzi storici più importanti d’Argentina.

Fu costruito tra il 1906 ed il 1911 con lo scopo di ricevere, ospitare e offrire assistenza a tutti gli immigranti in arrivo presso il porto di Buenos Aires nel secolo scorso.  

Chiuse le sue porte nel 1953 e, nel 1990, fu dichiarato Monumento Storico Nazionale.  

Si tratta di un enorme edificio a quattro piani, con la capacità di ospitare fino a tremila persone.

Nel pianterreno, anticamente, si trovava la cucina e la sala da pranzo mentre nei piani superiori vi erano le camere da letto: quattro per piano, con una capacità massima di duecento cinquanta persone per camera.

Nelle stanze, le cuccette non avevano materassi: questi erano rimpiazzati da stuoie di cuoio per evitare infezioni o malattie.

L’edificio sorse sulle rive del Rio de la Plata col fine di ricevere l'immensa ondata di persone che arrivavano sulle coste della città di Buenos Aires.

L’albergo faceva parte di un grande complesso dove, oltre al molo, si trovavano diversi padiglioni destinati allo sbarco, alle visite mediche ed ai bagagli degli immigranti.

L’ospedale, in particolare, svolse un ruolo fondamentale per migliaia di persone che, al loro arrivo a Buenos Aires, necessitavano di cure per malattie contratte durante la traversata in barca.

Nell’albergo era ubicata anche una Commissione di Immigrazione, incaricata di cercare un lavoro agli immigranti i quali, giunti in Argentina, potevano alloggiare qui, in forma gratuita, per un massimo di cinque giorni.

Durante quei giorni dovevano trovare un lavoro; tuttavia, molte volte erano costretti a restare nell’albergo per un lasso di tempo maggiore.

Altre volte, gli immigrati trascorrevano solo pochi giorni nell’albergo, fino a quando qualche parente o conoscente che già viveva a Buenos Aires andava a cercarli.

Tra il 1912 ed il 1953, gli anni in cui rimase funzionante, l’albergo fornì alloggio approssimativamente ad un milione di stranieri.

Adibito a Museo dell'Immigrazione nel 1974, il Muntref conta oggi su due esposizioni permanenti – Italiani e spagnoli in Argentina e Per tutti gli uomini del mondo – ed è visitato ogni settimana da oltre 2mila persone.

Tra questi, giovani interessati ad esibizioni artistiche nonché nostalgici ed anziani che vogliono saperne di più su come i loro genitori, nonni o bisnonni giunsero fin qui attraversando l’oceano dall’Europa o dall'America.

In copertina: l’Albergo degli Immigranti

Immagini per gentile concessione del Muntref

 

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