ALGERIA - Terra ospitale e generosa

ALGERIA - Terra ospitale e generosa

Ho trascorso le vacanze natalizie 2018 nell’accogliente Algeria: otto giorni da Orano ad Algeri, passando per Tlemcen e la provincia di Tizi Ouzou. Che piacevole sorpresa!

La Cattedrale del Sacro Cuore ad Oran

La Cattedrale del Sacro Cuore ad Oran

Ho sempre voluto visitare questo Paese fin da quando ho iniziato a leggere i libri di Albert Camus.

Sbirciando profili di Instagramers, noto alcuni scatti di una cittadina che mi colpisce particolarmente e decido di contattare la ragazza che li ha pubblicati: Rym, 25 anni, nativa di Orano, una meravigliosa città portuale dall’acqua turchese.

Rym è gentilissima: mi suggerisce cosa visitare una volta in Algeria e, con l’aiuto del suo ragazzo, anche lui algerino ma residente a Genova (che coincidenza!) faccio la trafila di documenti per ottenere il visto turistico e poi partire.

Il 20 dicembre arrivo ad Orano e ad attendermi, in aeroporto, trovo la mamma e la sorella di Rym, perché lei in quel momento è a lavoro.

Posso davvero affermare di essere stata trattata come una regina: mi hanno offerto di tutto, aiutato a cambiare i soldi (anzi, li avevano già cambiati loro, per me, ad un cambio più che conveniente), mostrato la città, fatto provare cibo, spezie, pasticcini locali, accompagnata in albergo. E non è finita qui:

“Federica, sabato Rym non lavora. Sei nostra ospite! Avvertiamo noi, l’albergo, che resti solo due notti e non tre, come previsto”.

Sono quindi finita a casa loro e mi sono subito sentita in famiglia! Non mi stancherò mai di ripeterlo: la vera bellezza del mondo è fatta di questi piccoli gesti, che possono venir fuori soltanto da cuori puri.

Il tipico tè alla menta

Il tipico tè alla menta

Il giorno dopo ho in programma di visitare la città di Tlemcen, a circa due ore di macchina da Orano. Si tratta, in realtà, di un taxi sharing: un mini camioncino da 7-8 posti. Chiedendo il prezzo della corsa al conducente gli dico, sorridendo, di non tentare di imbrogliarmi, essendo straniera, perché tanto so già quello che devo pagare, ovvero 500 denari.

“No, in realtà sono 450” – risponde lui.

Viaggio da molti anni, e di Paesi ne ho visti e vissuti, ma mai mi era capitato di trovare persone così oneste!

Con l’equivalente di 2,5 euro circa e due ore in mezzo a completi sconosciuti arrivo a Tlemcen, dove incontro Younes, un amico di Rym: grazie a lei, infatti, ritroverò suoi amici e conoscenti in ogni città.

Tlemcen è uno dei luoghi storici dell’Algeria, essendo stato influenzato da berberi, arabi, ottomani e occidentali. Oggi, quindi, è uno dei centri turistici e culturali più importanti del Paese.

TLEMCEN: video di Ibrahim Seddik Taleb

La mia esperienza qui dovrebbe durare fino alle 15, per poi rientrare ad Orano con uno degli ultimi taxi sharing. In realtà alle 20 sono ancora a chiacchierare con il resto del gruppo, a mangiare hamburger per strada, a vedere film. Alla fine, Younes mi convince a non viaggiare di notte ed a ripartire il giorno successivo, invitandomi a pernottare a casa dei suoi genitori.

Alle 7 del mattino sono già sul mio secondo taxi sharing algerino a parlare della Juventus, del Manchester United, ma soprattutto del Napoli! Qui tifano tutti per il Napoli!

Rientro ad Orano. Perdersi tra le sue vie è facile, tra profumi di spezie e dolci appena sfornati. È una città molto aperta mentalmente e, ogni volta che assaggio qualche prodotto tipico, mi viene offerto in regalo dal proprietario del negozio o della bancarella, semplicemente perché questa è la mia prima visita!

Proseguo il viaggio in direzione di Algeri, la capitale, passando per la provincia di Tizi Ouzou, dove trascorro il giorno di Natale completamente immersa nella cultura del Paese tra natura, silenzio e Sole. I più anziani mi raccontano la storia del villaggio e dell’Algeria stessa, tornando indietro fino ai tempi (purtroppo recenti) della guerra: ad ogni parola traspare tutto il loro orgoglio di essere algerini. 

Porticciolo di pescatori di Algeri

Porticciolo di pescatori di Algeri

Potrei continuare a parlare dei luoghi visitati all'infinito. L'Algeria offre paesaggi naturali mozzafiato, che vanno dalle verdi montagne dell'Atlante alle sabbie dorate del Sahara, fino a tuffarsi nelle acque turchesi del Mediterraneo. 

La sua cultura millenaria spazia dalle incisioni rupestri dell'entroterra alle installazioni di arte contemporanea della capitale, passando per città romane ben conservate, arte araba ed architettura coloniale. 

L'esplosione di sapori dell'incredibile cucina magrebina sono, invece, frutto della secolare convivenza tra berberi, arabi e cristiani. 

Credo, però, che la vera essenza di questo viaggio io l’abbia trovata nella popolazione, riscoprendo e vivendo appieno il vero senso del Natale in un Paese che non lo festeggia.

TUAREG: Video di Abderrafia El Abdioui

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